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Prefazione L’incredibile canzoniere

Quando la poesia è un modus operandi vigoroso e sistematico.

Le poesie che seguono sono frutto di una consuetudine a scrivere, che ha accompagnato l’autore ovunque si trovasse. Ѐ così che accade quando il desiderio assale e il talento si manifesta: parole si succedono a parole e si ha la possibilità di guardarsi allo specchio, mentre i versi escono dal nulla e si presentano, si susseguono uno dopo l’altro. Quando credi in te stesso, ti ritroverai a scrivere poesie: l’emozione ha tinte soavi. Nella borsa da viaggio ci sono sempre fogli, perché l’autore è il filtro che si interpone tra la realtà e il resto della popolazione e il più delle volte non rifugge dal suo ruolo. La poesia fa parte di te come respirare.

“Servono illusioni per fuggire da se stessi”, dice l’autore. Ecco che, però, la nostra immagine prepotente si impone sulla pagina. Spesso poi la fuga riporta in una sala, nella quale si attende il poeta relatore, uscito dall’oblio che egli stesso aveva ricercato. La fuga dal mondo è inesorabile e proprio nel mondo riporta. L’elemento che crea questo circolo che ritorna su se stesso è il testo. Nel testo si susseguono date, luoghi, emozioni. Ogni stato d’animo è accuratamente documentato, spicca nel quadro con una serenità di fondo che mostra la via al lettore.

Il linguaggio, a tratti aulico, è comunque accessibile a tutti e non si veste dell’alloro degli antichi poeti, che così poco risponde al gusto moderno. Il lettore d’oggi troverà il suo spirito in questo scritto: l’autore è artefice di se stesso e non tormentato, sebbene guardi al mondo con il beneficio del dubbio. Ha riflesso nelle pagine ogni sua emozione, con assidua pratica e proprietà di linguaggio, mai indulgendo al sensazionalismo e al furore incontrollato e promuovendo la sobrietà. Spiccano l’Incognito e l’Inganno, come genietti che si manifestano.

Ogni stato emotivo è stato convenientemente rappresentato e ha creato una raccolta, che riportiamo qui di seguito. Nella raccolta ci sono tutte le tonalità che la vita può assumere. Il testo è un ologramma di luce sospeso nell’aria/impalpabile tanto da rischiar di respirarlo”.

Leggete queste poesie in treno: il testo vi accompagnerà e giungerete a destinazione, perché le parole sono fluide e si lasciano leggere senza opporre resistenza alcuna. Vi imbatterete nell’amore, nella conseguente attenzione per l’infanzia; volgerete lo sguardo sul fresco vivere dei giovani e risolverete nel ritmo ogni dilemma che vi si proponga e del quale in quel momento cerchiate la risposta.

Traspare con Dio un rapporto altalenante, non con un alter ego, ma con una forza sorgiva, dai nascosti propositi: quasi una forza della natura che nessuno può imbrigliare. Confrontatevi con le sensazioni di chi scrive: spesso coincideranno con le vostre.

Ѐ necessario che la poesia ritorni di moda. Ѐ necessario che il suono della cetra si incroci con quello della chitarra elettronica. Perché le sonorità della poesia, più della prosa, con assonanze e stridori voluti, ed emozioni cui non si può non arrendersi, contiene la qualità umana. La poesia è musica, è armonia. Ѐ parola prima del significato, è espressione degli istinti più nascosti ed è immagine dell’interiorità di chi scrive, che non può sottrarsi. C’è da aggiungere che il poeta un ideale più alto del semplice gradimento del pubblico. E poiché la sua interiorità riflette quella del resto del mondo, non è una buona idea perdere questa dimensione. Questo testo è l’emblema di tutto ciò: non vi private, dunque, delle sfumature della personalità di questo autore, che vi chiederà parte della vostra attenzione (ma non lo farà in rima).

Isabella Lopardi