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Prefazione La voce del silenzio

Autore Marco Sommacal

Prefazione a cura di Francesca Ghiribelli

Chi meglio della voce del silenzio può parlare della vita? I silenzi dicono più delle parole, sono sospiri rimasti sospesi fra i versi non ancora pronunciati o scritti. Marco Sommacal, egregio poeta, fa del silenzio la sua arma più nascosta per far riflettere il lettore e la vita stessa su quel che il silenzio rappresenta, ovvero, la vera poesia dell’esistenza. Quante volte avremmo voluto dire e non abbiamo pensato, avremmo voluto pensare e non lo abbiamo fatto, oppure avremmo voluto scrivere e non abbiamo scritto. I suoi versi prosastici, a tratti anche ermetici, per certi toni persino un po’ crepuscolari, ma che in quel crepuscolo ritrovano la magia per la rinascita di un’alba, ci fanno sognare tra virgole e punti, tra pause e il proseguire di concetti astratti.

Un astratto che però trova concretezza nel suo amare la scrittura e fare del foglio lo strumento migliore per comprendere quanto le emozioni, la natura circostante, gli affetti personali, l’amore e ogni tipo di sentimento si manifestino in dipinti di parole ben strutturati e armonici nel loro altalenarsi fra nostalgia, malinconia, gioie, dolori, lacrime, sospiri e sorrisi. Nei componimenti di Sommacal ripercorriamo ogni piccolo aspetto esistenziale, le lettere si posano in una culla metafisica, quindi filosofica per rintracciare se stesso, chi lo circonda, la natura stessa, chi ama e chi gli è accanto. L’autore non è mai solo sulla pagina bianca, i versi tinteggiano di melodia paradisiaca anche ciò che può essere o diventare un inferno quotidiano.

Perché lo scrittore cala la sua poesia in una sorta di esorcizzazione della realtà, a volte un po’ amara, ma anche come un incedere indeciso crepuscolare dei colori dell’esistenza, facendone poi certezza del cuore con le pennellate dell’anima.

Ci lascia estasiati nel leggere un linguaggio a volte forbito, in altre più sintetico di immagini poetiche, in altre ancora denudando la sua penna in componimenti semplici nel loro concetto, ma altrettanto profondi nel loro messaggio filosofico. Fa esperienza di vita al lettore grazie alla sua poetica, senza imporre o insegnare, ma mostrando e consigliando la strada di riflessione per un sereno idillio tra immaginazione e realtà. Molto spesso queste due si intrecciano l’una con l’altra, senza distinzioni, facendo così evadere chi legge.

Francesca Ghiribelli